
L'Albania vanta un patrimonio naturalistico e costiero d’eccellenza; soprattutto il tratto di costa ionica che da Fier (Apollonia) scende in direzione meridionale sino a Saranda e oltre si presenta come uno dei più incontaminati e suggestivi del Mediterraneo occidentale. Un gioco alpino aspro e suggestivo (il passo di Llogara) separa la cittadina di Valona dalla costiera di Himera; facilmente transitabile grazie alla moderna strada serpeggiante che sale sino ad oltre 1500 m di altitudine, il passo presenta un patrimonio boschivo molto affascinante e diversi sentieri naturalistici che possono essere percorsi a piedi con un minimo di attrezzatura; particolarmente interessante il cosiddetto "sentiero di Cesare", un percorso naturalistico che permette di attraversare - completamente immersi nella natura - il sentiero montano sfruttato da Giulio Cesare dopo essere sbarcato sulla costa di Paleste per poi raggiungere a marce forzate l'antagonista Pompeo, asserragliato a Durazzo.
La piana di Himara con le sue spiagge di sabbia chiara (in particolare Potam e Spile) è una meta prediletta per i turisti amanti della natura incontaminata; nonostante la presenza di alcuni hotel ben attrezzati riservati ai soggiorni estivi, la zona è un'ampia spiaggia naturale molto adatta ai campeggiatori. Il sito di Porto Palermo è tra i più interessanti anche dal punto di vista storico; qui, sulle rovine di un'antica chiesa, fu costruito un castello bastionato da Alì Pasha Tepelene, l'alto funzionario ottomano che tentò nel corso della XIX secolo di realizzare un proprio reame indipendente nell'attuale Albania; l'edificio - situato in un isolotto affacciato su uno splendido tratto di mare - fronteggia un antico tunnel in cui nel periodo comunista venivano ospitati i sottomarini nucleari.
La marina procede sino a Saranda e oltre, lambendo i confini della Grecia settentrionale, a pochi passi dall'isola di Corfù. Saranda, il cui nome si lega alla venerazione e di età bizantina dei Santi Quaranta, è una città che ha subito una veloce crescita e forme di abusivismo edilizio che l'hanno radicalmente trasformata negli ultimi decenni; è comunque un centro attrezzato per la ricezione turistica da cui è possibile intraprendere piacevoli esplorazioni in direzione della splendida Butrinto o, procedendo verso l'entroterra, in direzione di Girokastra, della Macedonia greca occidentale, magari concedendosi una sosta presso la splendida sorgente naturale dell'Occhio blu o presso il monastero bizantino (diroccato) di Mesopotam.